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Quarta domenica di quaresima
28/02/2008 - LA DOMENICA DEL CIECO NATO
“ Da che mondo e mondo –dichiara il cieco guarito da Cristo- non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato “ (Vangelo).
Finora la moderna medicina non è ancora riuscita ad operare una guarigione del genere. Si tratta quindi di un miracolo operato da Cristo per il modo in cui la vista è data: un po’ di terra impastata con saliva e spalmata sugli occhi e un po’ d’acqua della piscina di Siloe. Quale la finalità intesa dal Signore? “… è così perchè si manifestassero in lui ( nel cieco) le opere di Dio” ci dice ancora il Vangelo. Difatti il cieco guarito trova la strada della fede in Cristo.
Riflettiamo: noi uomini diffidenti, critici, aperti alle superstizioni, restiamo con gli occhi chiusi. Quanto ammonitrice risuona la parola dell’Apostolo: “ Fratelli, un tempo eravate tenebre, ora siete luce nel Signore” (II Lettura). Perciò dobbiamo domandarci: Siamo figli della luce? “ Svegliati, tu che dormi,… e Cristo ti illuminerà” (II Lettura).
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