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La domenica delle Palme
13/03/2008 - La Chiesa ci propone in questa domenica il racconto della passione di Gesù secondo Matteo. Questo evangelista, già pubblicano, diventa discepolo e ci descrive la Passione molto semplicemente: cenacolo, orto, palazzo di Caifa, palazzo di Pilato, Golgota. Nella giornata odierna noi non commemoriamo, ma riviviamo l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. Ripetiamo cioè gli stessi osanna a Colui che viene nel nome del Signore (Vangelo).
Ci domandiamo a questo punto: la nostra celebrazione odierna, il nostro ritorno a casa con i rami benedetti, la nostra realtà di cristiani, generano intorno a noi questo interrogativo? Sentiamo il bisogno di sapere: “ chi è Costui”? Ce lo farà vedere il resto della celebrazione liturgica odierna. Tradito, dileggiato, crocifisso. Le parole di S. Paolo che leggiamo nella II Lettura ci fanno conoscere il mistero: “Cristo Gesù, pur essendo di natura divina(…) spogliò se stesso (…) e in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”.
IL SIGNIFICATO DELL’ULIVO
E’ bene tenere presente che, i rami d’ulivo usati oggi, Domenica delle Palme, non sono oggetti portafortuna che fungono da talismano per difendersi dalle disgrazie. Questo modo di pensare va sfatato in maniera molto netta. I rami servono per la processione o l’ingresso solenne in chiesa prima della Messa. Tale presunzione, ingenerata dalla vendita di tali rami, provoca la mentalità superstiziosa di un possesso che, per il valore sborsato, dovrebbe portare equivalenti o magari, maggiori benefici.
E’ bene tenere presente, che in questo giorno, la Chiesa commemora il Cristo Signore che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo Mistero Pasquale.
Oggi, Domenica delle Palme ha inizio la SETTIMANA SANTA, cuore di tutto l’anno liturgico.
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