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XI domenica del Tempo Ordinario
14/06/2008 - Nel Vangelo odierno si parla di masse. Cristo le ha presenti, dinanzi agli occhi e nel cuore. “…vedendo le folle ne sentì compassione”.
Oggi le masse sono più che mai al centro dell’attenzione degli uomini. Ma lo sono come nel cuore di Cristo?
I detentori del potere economico hanno presenti, nei loro calcoli, le masse: ma per servirle o sfruttarle?
Le grandi centrali politiche e ideologiche mirano alla conquista dell’adesione delle masse; ma per la loro autentica elevazione o per i propri fini di potere nazionale e di egemonia internazionale?
I padroni dei grandi mezzi di comunicazione sociale (stampa, tv, cinema) si rivolgono alle masse; ma per elevarle o dominarle? Migliorarle o imbastardirle?
Gli interrogativi posti ci fanno cogliere immediatamente la portata del problema toccato da Cristo, che supera ma non esula dai suoi sentimenti.
La sua compassione, infatti, pur essendo preminentemente religiosa, non poteva prescindere dalle cause politico-sociali che avevano ridotto le masse “stanche e sfinite come pecore senza pastore”.
Sappiamo vedere. Le masse “sono disposte – anche oggi – a credere”. Dipende dai predicatori!
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