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XVIII domenica del Tempo Ordinario
01/08/2008 - LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI
3 agosto 2008
L’episodio della moltiplicazione dei pani, oltre all’intento eucaristico, ci suggerisce riflessioni su altri aspetti.
Problemi umani e religiosi: il caso di Giovanni Battista è profondamente avvertito da Gesù: “la folla, saputolo, lo seguì”. Alla folla di fronte al crimine, seppur commesso da altri personaggi, si risveglia la coscienza.
Problemi materiali: Gesù “vide una gran folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati”. I problemi della sanità, della fame, in una parola della vita dell’uomo, non hanno lasciato indifferente Gesù e quindi i suoi seguaci. La storia della carità si identifica con quella del cristianesimo (vedi la nascita delle Confraternite).
Oggi, giustamente, si mette in rilievo che tutto questo non è sufficiente; sono le stesse strutture che vanno cambiate. Ciò non deve disimpegnarci dall’aiuto personale, dall’amore (carità) perchè le strutture non vivificate dall’amore sono disumanizzanti.
Impegno personale: il primo moto che un uomo avverte è quello dell’impotenza e cioè la sproporzione tra l’esiguità dei mezzi e la grandezza dei bisogni (“non abbiamo che cinque pani e due pesci”).
Ma noi non sappiamo cosa Dio può far scaturire dal nostro piccolo impegno. Perciò non dobbiamo far mancare il nostro apporto concreto, per piccolo che sia, alla soluzione dei vari problemi.
Luther King, Madre Teresa, Cottolengo, Giovanni Bosco insegnano!
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