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XX domenica del Tempo Ordinario
16/08/2008 - 17 agosto 2008
Possibile? Quel Gesù che, alcune settimane fa, abbiamo udito dirci nella liturgia: “imparate da me che sono mite e umile di cuore”, quel Gesù che passava facendo del bene, sanando tutti i languori, nel brano del Vangelo di oggi si mostra a dir poco insensibile, la “donna cananea” gridava pietà per la figlia ma Egli non le rivolge neppure una parola.
Le implorazioni di questa donna possono servirci da esempio su che pregare il Signore. Č la fede viva di questa donna che strappa il miracolo dalle mani di Dio, forzando il suo cuore. L’episodio della cananea presenta anche l’universalità dell’opera salvifica di Cristo. Gesù, infatti, indica qui i limiti impostisi nella sua azione personale, ma non della sua missione: compie il miracolo che apparentemente sembra rifiutare.
Riflettiamo! Tutti sono chiamati, non dimentichiamolo oggi noi cattolici.
Il movimento ecumenico, l’incontro tra le diverse religioni, il dialogo anche con i non credenti devono starci a cuore.
Per la diffusione della fede la nostra azione e la nostra preghiera devono assumere la forza imperativa della cananea.
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