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XXI domenica del Tempo Ordinario
24/08/2008 - Uno dei ragionamenti apparentemente logico ma in realtà errato e falso e oggi più diffuso è quello che contrappone parte dei credenti e la cosiddetta Chiesa istituzionale.
Quante volte sentiamo dire: “io credo in Dio, credo in Cristo ma non nella Chiesa, accetto Cristo ma non il Papa e i vescovi".I motivi sono i più svariati; è comunque un atteggiamento errato, in contrasto con la volontà di Dio e di Cristo Gesù, perchè Cristo stesso ha dato una struttura, un’istituzione alla sua Chiesa.
Tutto ciò emerge dal brano evangelico di oggi. S. Pietro, alla domanda di Gesù, risponde: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Gesù conferisce a Pietro “il primato” nella Chiesa. La Chiesa primitiva si raccolse intorno a Pietro, il fondamento ( pietra) e la guida della Chiesa da Lui voluta.
Gli stessi apostoli scelti da Gesù ascoltano Pietro (che pur aveva rinnegato Gesù); su proposta di Pietro vengono istituiti i primi diaconi. Ed ecco la gerarchia, l’istituzione.
Ovviamente la Chiesa non è solo istituzione, struttura; è comunione, partecipazione vitale in Cristo.
Gli uomini che reggono l’istituzione possono venir meno al loro compito. La storia ci ha posto innanzi a uomini di Chiesa, papi, vescovi, preti, che hanno tradito la funzione loro affidata. Noi non chiudiamo gli occhi dinanzi a questo in quanto non li ha chiusi Dio: “Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto” (prima lettura). Il posto occupato non conta davanti al Signore!
In un momento in cui molti tra gli stessi cattolici non si rendono esattamente conto della natura e del ruolo della gerarchia, come i discepoli non sapevano dire con esattezza chi era Cristo, più che discutere, forse occorre pregare: “Signore…non abbandonare l’opera delle tue mani” (salmo responsoriale), “concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità e della pace” (offertorio).
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