|
Solennità di Maria SS. dei Martiri
08/09/2008 - Pubblichiamo di seguito il tradizionale messaggio del Vescovo di Molfetta Mons. Luigi Martella divulgato in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna dei Martiri, tratto dall’opuscolo “Solenni festeggiamenti in onore della Compatrona Maria SS. dei Martiri, 2008” divulgato dal Comitato Feste Patronali.
Cambiare il cuore per rinnovare le cose
Non per assolvere ad una formalità, ma per cogliere un ulteriore occasione di incontro e di gioia condivisa, porgo a tutta la città di Molfetta gli auguri più fervidi per la festa patronale della Madonna dei Martiri. Ogni anno sempre attesa, ogni anno sempre nuova e sempre carica di vibranti messaggi.
Ogni molfettese, agli inizi di settembre, ovunque si trovi, è come attratto da una forza irresistibile che lo induce a volgere il pensiero alla cara immagine della Vergine, a rinfrescare la memoria di antiche devozioni, a rinnovare la nostalgia di incancellabili ricordi.
È un’esperienza che fa parte della vita di un intera comunità, di un popolo fiero delle sue tradizioni, dei suoi valori, della sua cultura e dei suoi simboli.
La festa è un appuntamento che ci riconduce a riascoltare i palpiti del cuore di una Madre amorevole, tenera e accogliente, sempre premurosa e attenta ai bisogni dei figli. Lei sa che il fondamentale bisogno di ognuno è l’acqua sorgiva della fonte, l’unica che disseta veramente; è il figlio suo Gesù, il Salvatore, Colui che ha detto: «Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete» (Gv. 4,14). E ancora «Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed io vi ristorerò» (Mt. 11,28). In effetti, sono tanti i segni oggi di un affaticamento della società, di una stanchezza nel cercare percorsi di vita tranquilli e soddisfacenti; sono altrettanto numerose le preoccupazioni che riguardano la qualità della vita, il lavoro, l’economia, l’ambiente, il futuro. Sarebbe davvero necessario oltre che opportuno «fermarsi», con occhi contemplativi, davanti al volto di questa Madre per capire e per capirsi di più. In profondità. O, come ha detto papa Benedetto XVI a Sydney, ai giovani: «Siate vigilanti! Sappiate ascoltare!». Se davvero si ascolta la coscienza, si avverte la necessità di cambiare, non le cose ma il cuore; perchè solo cambiando il cuore si rinnovano le cose.
Lasciamoci attrarre, dunque, dallo sguardo affettuoso della Vergine Santa e, davanti a Lei, non possiamo sottrarci all’impegno di costruire insieme un futuro di speranza. Buona festa!
+ Don GINO, Vescovo
|