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Terza domenica di Avvento
13/12/2008 - 14 dicembre 2008
“…DOVEVA DARE TESTIMONIANZA ALLA LUCE…”
Natale ormai è alle porte. Fra due settimane sarà la grande festa. Il clima e l’entusiasmo saranno sempre più gioiosi man mano che si avvicina il grande giorno. Tutto questo clima di gioia è e deve essere il giusto atteggiamento che ogni cristiano deve avere in questo periodo di Avvento.
Questa terza domenica d’avvento ruota intorno al tema della gioia (ecco perchè oggi il sacerdote indossa paramenti liturgici rosacei). Ma in che cosa consiste la gioia per un cristiano? Ci aiuta S. Paolo quando ci dice «siate sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie a Dio… Tenete ciò che è buono, astenetevi da ogni specie di male».
La gioia, la nostra gioia, non è solo divertimento, musica, feste… la vera gioia è una persona: Gesù. Noi viviamo nella gioia perchè Dio si è fatto uomo, ha voluto far parte del nostro essere e non solo, ci ha salvati e tutti noi abbiamo in Lui tante grazie, benedizione e forza. La nostra gioia è proprio il bambino Gesù. Egli è lo stesso ieri, oggi, sempre! Le letture di oggi ci presentano un testimone privilegiato dell’Avvento, un personaggio che ha atteso la grande venuta del Messia preparando la strada ed invitando tutti alla conversione: Giovanni il Battista.
Sull’esempio di quest’uomo ognuno di noi è invitato a preparare le vie del Signore dentro se stesso e nel cuore di tanti altri.
In concreto riusciremo a fare Natale facendo incontrare Gesù almeno da un'altra persona (un nostro amico, un parente, ecc.). Siamo cristiani per indicare Gesù, per aiutare il prossimo, i nostri amici a trovare in Lui il senso vero della vita e di tutte le cose, quelle belle e quelle meno belle, perchè Lui è la vera gioia.
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