Confraternita dell'Assunta

Seconda domenica di Pasqua

19/04/2009 -

19 aprile 2009


Due grandi virtù si incrociano all’interno delle letture bibliche di questa domenica pasquale: sono l’amore e la fede. La seconda lettura le unisce mirabilmente: “Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato”.
La fede nel Vangelo odierno ha la sua celebrazione. Da un lato ci incontriamo con la fede faticosa di Tommaso. Egli non si fida del suo piccolo orizzonte di buon senso, legato al toccare e vedere. Tuttavia, accanto alla fede tormentata ma vera di Tommaso, Gesù ci presenta ed esalta un’altra fede alla quale destina una beatitudine: è quella di coloro che credono in modo totale, puro, libero, senza il condizionamento esclusivo del vedere e del toccare.
Quante volte non ci siamo trovai nelle condizioni di Tommaso? E quante volte inoltre, tra le nostre titubanze, non ci siamo sentiti fraterni con lui, traendone una specie di conforto? In realtà se a noi è dato credere senza vedere, è perchè lui ha creduto per tutti noi.
Possiamo a questo punto riassumere questa nostra riflessione domenicale con le parole di un santo dei primi secoli cristiani, Massimo il confessore: “La Pasqua genera la fede e la fede genera amore: questo è tutto il Vangelo!”.

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