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III domenica di Pasqua
23/04/2009 -
26 aprile 2009
FESTA LITURGICA DI MARIA SS. DEL BUON CONSIGLIO
San Luca nel Vangelo odierno ci narra come i discepoli, pur avendolo visto e toccato, devono, come noi oggi, riconoscerlo e credergli attraverso la memoria della sua Parola e il suo banchetto. La Parola e il Pane sono la presenza costante del Risorto nella sua Chiesa. Con la Parola ci spiega la promessa di Dio e ci tocca il cuore; con il Pane ci apre gli occhi sul suo compimento e si fa vedere nel dono di sè. In questo modo anche noi sperimentiamo la verità di quanto ci hanno trasmesso i testimoni oculari e facciamo nostro il loro grido di meraviglia per la grande opera di Dio: “Veramente il Signore è risorto, e fu visto da Simone”. La differenza tra noi e i discepoli consiste nel fatto che essi contemplano e toccano la sua carne anche fisicamente, noi invece la contempliamo e la tocchiamo nell’esperienza dello Spirito, cioè nel sacramento, attraverso la testimonianza della loro parola e il memoriale eucaristico. Gesù ha terminato la sua missione. Noi la continuiamo nello spazio e nel tempo. In Lui e come Lui, ci facciamo prossimi a tutti i fratelli, condividendo con loro la Parola e il Pane, curando con l’olio e il vino le loro ferite mortali. C’è da sottolineare ancora una cosa del Vangelo di questo giorno: “Aprì loro la mente perchè comprendessero le Scritture”. E’ la lettura rischiarata ormai dalla luce della Pasqua; la Risurrezione di Gesù è la chiave per comprendere tutte le Scritture, Antico e Nuovo Testamento. E’ proprio la lettura che Gesù stesso fa ai due di Emmaus. La Chiesa fa sempre così, ecco perchè la Pasqua è il centro e la chiave di tutto il Mistero della misericordia e della salvezza.
Nel Vangelo di oggi Gesù indica il contenuto della missione della Chiesa verso tute le nazioni. L’evangelista Luca sottolinea come tutto parta da Gerusalemme per arrivare ai confini della terra.
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