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IV domenica di Pasqua - 3 maggio 2009
02/05/2009 - A Pasqua abbiamo ricordato e rivissuto il mistero della morte e risurrezione di Cristo.
Leggendo oggi la parabola del Buon Pastore, comprendiamo il motivo di quell’evento: Cristo muore perchè è il vero “agnello” pasquale.
Giovanni Battista disse: «Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo».
Gesù affermò: «Io sono il Buon Pastore, che dà la vita per le sue pecorelle».
Agnello o Pastore? Vittima o Sacerdote?
Giovanni, ultimo profeta dell’Antico Testamento, considera Gesù come “agnello”. L’agnello veniva sacrificato dai sacerdoti dell’Antico Testamento, come “capro espiatorio” per i peccati del popolo.
Dio attraverso i suoi profeti, fece intendere di non essere soddisfatto dello “scambio”: non gradiva più gli agnelli, ma voleva gli uomini e il loro cuore. Così infatti diceva il profeta Isaia: «Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi» (Is. 1,11). A differenza dei sacerdoti dell’Antivo Patto, che offrivano gli animali a Dio, Gesù fu sacerdote e vittima, pastore e agnello. Così infatti afferma San Giovanni : dice Gesù «Io sono il buon pastore, che dà la vita per le sue pecorelle» (Gv. 10,11).
Offrendo la sua vita per noi, Gesù ha dato un esempio da imitare: ciascuno, infatti, deve prendere la sua croce ogni giorno, e sacrificarsi per Dio e per i fratelli.
Infine la parabola che ci viene illustrata oggi presenta Gesù Pastore che leva gli occhi oltre il suo gregge e afferma che anche queste pecore che non sono del suo ovile le deve guidare Lui. Il pensiero corre spontaneo a quanti non credono e a tutto l’universo che “attende con impazienza la redenzione di Cristo”.
Comunque il compito di “buon pastore” non si è esaurito con la morte di croce. Là dove c’è un uomo, sino alla fine dei secoli, c’è l’ansia pastorale del Signore Gesù. Per questo Gesù ci ha dato dei Pastori: gli Apostoli e i loro successori, li ha mandati nel mondo intero a predicare e battezzare.
La riflessione odierna: Possiamo dire che, oggi, pastori e gregge corrispondono all’intenzione di Cristo?
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