|
Pentecoste - 31 maggio 2009
30/05/2009 - Al 50esimo giorno dalla Pasqua sboccia la primavera. Come la vita, d’inverno, resta nascosta nel tronco degli alberi e nei semi della terra, improvvisamente scoppia a primavera in gemme, fiori e frutti, così la Vita alitata da Gesù a Pasqua, scoppia nella Primavera di Pentecoste.
Gli Undici, scossi dal vento impetuoso dello Spirito, si sentono vivificati e rianimati, escono dal Cenacolo e corrono a raccogliere i primi frutti della redenzione di Cristo ricevendone il battesimo.
Sotto l’azione dello Spirito, il Corpo mistico, in duemila anni, si è sviluppato in varie membra, che, alimentate e animate da un solo Spirito, sono arricchite di vari carismi, sicchè battezzati in un solo Spirito, formano un solo corpo. La Parola è il Principio di tutto dice san Giovanni e per questo la storia della Chiesa inizia col dono delle lingue, nel giorno di Pentecoste; e con la parola della predicazione si svilupperà la Chiesa nei secoli tanto che il parlare in lingue fu il segno della pienezza dello Spirito.
In realtà con la venuta dello Spirito nasce la capacità della Chiesa di abolire le frontiere dei popoli. Il miracolo delle lingue si rinnova e rivela ogni giorno nell’opera di una Chiesa che resta in missione continuando a parlare le lingue di tutti i popoli non solo nel senso letterale ma con l’impegno di rivolgersi col loro linguaggio agli uomini di ogni cultura, nel rispetto di ciascuna e senza sopraffarle.
|