Confraternita dell'Assunta

XV domenica del tempo ordinario - 12 luglio 2009

12/07/2009 - Il brano evangelico odierno ci riferisce dei primi invii degli apostoli di Gesù. Prima di inviarli, Gesù non sembra attendere che abbiano acquisito una completa preparazione; neppure sembra che abbia detto loro cosa insegnare, ma solo cosa fare: scacciare i demoni e guarire le malattie. E questo non dipende da loro, ma dai poteri concessi dal Signore. Gli apostoli diventano prima dei lottatori contro satana, contro le malattie, contro quanti non li accolgono. Gesù, come uno stratega, indica agli apostoli come ‘muoversi’, in poche parole, ciò che essi vedevano praticare ogni giorno dal Maestro, devono farlo a loro volta.
San Marco ci fa assistere così ai primi passi della Chiesa, che si muove senza il Maestro, ma con la pienezza di poteri da lui ricevuti! Penitenza, dunque, preghiera, guarigioni fisiche e spirituali: ecco i compiti degli apostoli del Signore. Come il precursore Giovanni Battista, i Dodici devono solo precedere Gesù, per preparargli la strada. Solo Gesù, infatti, è il vero evangelizzatore e salvatore!
Gesù non nasconde ai suoi apostoli che potranno non essere accolti dalla gente o essere scacciati dalle autorità. In tal caso, poichè la verità non va imposta ma proposta, Gesù ordina di non opporre resistenza.
Purtroppo anche oggi i ‘veggenti’ non hanno vita facile: vedi Lourdes, Fatima, Padre Pio ecc. Ebbene cosa fanno i veggenti: non oppongono resistenza nè si impongono.
San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, ci spiega perchè Gesù venne sulla terra, predicò e inviò i suoi discepoli a guarire e predicare. Sono trascorsi più di 2000 anni da quando i primi apostoli furono inviati a predicare la conversione: beati quelli che si convertirono perchè di essi è il regno dei cieli. Oggi, dopo 2000 anni, Gesù invia i nuovi apostoli, certamente più colti e forniti di strumenti sofisticati quali stampa, radio, televisione, internet…; i luoghi di ascolto più comodi: chiese confortevoli, o a casa attraverso la TV o in ascolto di Radio Maria…in auto con l’autoradio ecc.. Il messaggio centrale è lo stesso: convertitevi, il regno dei cieli è vicino!
Noi uomini di oggi siamo più responsabili, più colti di quelli di 2000 anni fa e abbiamo venti secoli di storia alle spalle che garantiscono la verità dell’annuncio.
Dio ci chiederà conto in base ai talenti che possediamo: intelligenza e generalmente maggiore cultura e formazione umana. Tutte cose che dovrebbero facilitare la nostra continua conversione a Dio.
Non capiremmo probabilmente Gesù senza le folle cui si indirizza e che corrono a lui anche da lontano, sedotte dalla sua presenza e dal suo insegnamento. Ce lo ricorda il Vangelo di oggi col racconto della gente che ascoltandolo trascura persino di mangiare e che si affretta a precederlo sull’altra riva, al punto che egli se ne commuove. Con i Vangeli viene alla ribalta un protagonista finora sconosciuto: il mondo popolare, con la sua genuinità e freschezza.

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