Confraternita dell'Assunta

XVII domenica del tempo ordinario - 26 luglio 2009

21/07/2009 - Dalla domenica XVII T.O. alla XXI, la liturgia domenicale sospende la lettura del Vangelo di Marco e inserisce – per ben cinque domeniche – un lungo discorso di San Giovanni sul pane della vita. Poi riprenderà Marco dalla XXII alla XXXIII domenica. Vale la pena notare come i brani evangelici di queste domeniche ripetono spesso alcune espressioni, quali: «passare all’altra riva», «si radunò molta folla», «Gesù ebbe compassione».
La folla è invitata da oggi in poi a «passare all’altra riva», cioè a nuovi concetti molto ardui, come quello del «pane vivo disceso dal cielo». Di questo pane le folle hanno bisogno più del pane di grano. Oggi, la liturgia parla della moltiplicazione dei pani e dei pesci, in una scena che vede coinvolti molti personaggi: Gesù, gli apostoli, una platea di cinquemila persone, un fanciullo.
Il 26 luglio, se non fosse domenica, sarebbe la festa dei santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù. La liturgia ci conduce verso Tiberiade attraverso il mare e come abbiamo già detto, per cinque domeniche celebreremo Gesù, condotti da Giovanni. Ripercorreremo tutto il capitolo sesto del suo Vangelo per la moltiplicazione dei pani, la traversata del mare e il discorso del pane di vita che è lui stesso.
Oggi egli moltiplica i pani, come Eliseo. Si serve di cinque pani d’orzo e alcuni pesciolini, povere nostre cose che egli trasforma e bastano per tutti. Il problema sarà comprendere il segno, egli lo spiegherà ma molti non crederanno. Altri, anche senza comprendere, aderiranno.
Tra questi anche noi.
Domandiamoci: quali aspettative rivolgo a Gesù? Chi deve essere lui per me?

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