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XVIII domenica del tempo ordinario – 2 agosto 2009
02/08/2009 - La liturgia di questa domenica propone un brano tratto dal Vangelo di Giovanni. Č una parte del “discorso di Cafarnao” chiamato così perchè ambientato in quella città.
Il popolo è rimasto sbalordito dal miracolo compiuto da Gesù, che ha sfamato col pane la folla, pertanto lo segue. Ma Gesù, dopo aver distribuito il pane materiale, allude ad un pane che sfama per sempre dicendo di se stesso: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Nel dialogo si nota che la folla resta nei toni bassi del cibo, della materialità. Infatti la gente segue Gesù perchè vuole miracoli e vuole soddisfare ai bisogni: non comprende il dono della Vita Eterna che Gesù vuole offrire. Č il rimprovero che anche oggi il Signore ci fa: lo cerchiamo solo nel bisogno, per chiedere e mai per offrire.
Infine, come non notare nel discorso di Gesù un riferimento al sacramento dell’Eucaristia? Gesù anche materialmente si fa pane sugli altari al momento della consacrazione del pane, e lo fa perchè vuole immolarsi di nuovo, offrirsi a noi, stare con noi. Anzi, stare dentro di noi! Come la Madonna ha custodito nel corpo Gesù per darlo alla luce, così noi conserviamo in noi Gesù unendoci sacramentalmente a Lui.
In questi giorni noi cominciamo i festeggiamenti in onore dell’Assunta: che senso avrebbe fare festa senza partecipare quotidianamente al banchetto eucaristico?
Noi confratelli cerchiamo Gesù quotidianamente nella preghiera, oppure solo per ottenere grazie e favori, come faceva la gente del suo tempo?
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