|
ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA – 15 agosto 2009
15/08/2009 - Nel cuore dell’estate la Solennità dell’Assunzione della B. V. Maria irrompe facendoci attenti al suo mistero di gloria e per ciò stesso aprendoci alla gloria che tutti ci attende. La Solennità dell’Ascensione contempla il Signore che entra nel Divino Mistero del Padre con la sua carne d’uomo. Nell’Assunzione contempliamo Colei la cui carne la potenza del Risorto attrae nella stessa gloria, sino a renderla immediatamente e totalmente partecipe della vita che non conosce tramonto.
La Solennità odierna, preceduta da una liturgia di quattordici giorni di preparazione da quanti hanno seguito i festeggiamenti e la catechesi preparata accuratamente dal nostro Padre Spirituale Mons. Giuseppe de Candia, mette dunque al centro la vicenda finale della Madre del Signore. Lei che ha accolto il Verbo di Dio nella sua carne, Lei nuova Arca dell’Alleanza, non è stata soggetta all’ingiuria del sepolcro nè ha dovuto attendere per riunirsi definitivamente ed eternamente al Figlio.
Nel brano evangelico odierno ascoltiamo il portarsi in gran fretta di Maria presso la cugina Elisabetta, le parole di Giubilo con cui quest’ultima la saluta, il cantico gioioso con cui Maria risponde. Le aspettative di Dio non sono quelle umane; le sue vie non sono le nostre. Ed ecco che la gloria raggiunge Colei che ha confessato la propria indole terrena, colei che si è confessata «serva» del Signore e a Lui si è abbandonata con ferma fiducia.
Maria viene proposta come immagine della Chiesa ed è veramente primizia della Chiesa e suo compimento. A ragione della qualità della sua fede discepolare, del suo vivere il servizio, è immagine della Chiesa futura, vittoriosa e splendente, quale l’ha voluta il suo Signore, senza macchia nè ruga.
Celebriamo dunque in Maria il compiersi del mistero della Chiesa e in Lei gustiamo già la gloria beata che, nella carne nostra redenta, tutti ci attende.
Pertanto le virtù di Maria da seguire sono: la fede-fiducia in Dio, essere come Lei uditrice della Parola, rimanere sempre fedele a Dio in ogni situazione della vita, anche nel dolore. Nell’imitare Maria, il nostro cuore si aprirà allo Spirito del Risorto che potrà compiere opere grandi in ciascuno di noi.
|