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II domenica dopo Natale - 2 gennaio 2011
02/01/2011 - La liturgia della seconda domenica dopo Natale mette in risalto la vicinanza di Dio all’uomo. Già al popolo di Israele Dio si mostra in un modo imprevedibile e unico. L’esperienza che Israele ha di Jahvè è quella di una forza che lo determina, lo guida, lo trascina contro se stesso in modi imprevisti, togliendogli tutte le sue sicurezze e ricreandolo secondo un disegno misterioso.
La stessa vicinanza di Dio noi cristiani la avvertiamo in Gesù di Nazareth. Anzi, Dio ci ha reso figli, mediante Cristo. Dio ci ha amati nella nostra stessa umanità, nella carne che ha assunto per raggiungerci. In quanto figli di Dio, nel Figlio Gesù, noi possiamo entrare nella sua grande speranza, nella ricchezza della gloria della sua eredità, salire nella sua pienezza
Come Cristo ha percorso il suo cammino umano oscuro e doloroso nella forza beatificante di una comunione col Padre che lo ha unito a sè, così noi pure diveniamo “lode della gloria della grazia di Dio”.
don Massimo Storelli
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