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Ascensione del Signore/A - 5 giugno 2011
04/06/2011 - Matteo 28, 16-20
La conclusione del Tempo di Pasqua è segnata da due grandi solennità: l’Ascensione e la Pentecoste che celebreremo la prossima domenica.
In questa domenica la Parola di Dio ci invita ad alzare gli occhi verso il cielo, dove Gesù sale al Padre.
L’ascensione di Cristo al cielo non è altro che la proclamazione gloriosa della risurrezione, del superamento da parte del Cristo del nostro limite.
Cristo, il Figlio di Dio, è disceso dall’area divina per penetrare nella realtà degli uomini, sue creature, camminando per le loro strade. Con la Pasqua egli spezza la prigione della terra a cui tutta l’umanità è legata e, ritornando nella patria di Dio, porta con sè le creature.
La creatura, allora, viene aperta all’assoluto e all’infinito con tutto il suo essere proprio attraverso l’adesione a Cristo nella fede e nell’impegno d’amore.
Con l’ascensione, Cristo si colloca alla destra del Padre e così viene reso partecipe dell’onnipotenza e dell’onnipresenza di Dio per cui egli è oggi presente più che mai nella storia dell’umanità, nel cammino quotidiano della chiesa, nella vita di ogni discepolo continuando, attraverso lo Spirito, la sua opera di salvezza.
don Massimo Storelli
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