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XX domenica del Tempo Ordinario/A - 14 agosto 2011
13/08/2011 - Matteo 15, 21-28
Figura centrale del Vangelo di questa domenica è una donna cananea, cioè di nazionalità indigena della Palestina prima dell’arrivo degli Ebrei. Ella, nonostante sia una pagana, invoca la liberazione della figlia dal demonio. Il comportamento di Gesù nei suoi confronti riflette inizialmente la mentalità giudaica: egli, infatti, etichetta la donna come un cane infedele e precisa che la sua missione è innanzitutto destinata alle «pecore perdute della casa d’Israele».
Ma alla fine proprio quella donna pagana anche agli occhi di Gesù diventa un modello di fede ed è per questo che partecipa della salvezza: «Davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri».
L’atteggiamento di Gesù verso la cananea ci fa capire come per lui sia essenziale una fede umile, confidente, e non già l’appartenenza a un popolo. In questo senso la cananea ha molto da insegnarci. Molte volte anche noi cristiani che dovremmo avere un senso di fede, sulla base della nostra accettazione del vangelo, restiamo lontani dalla genuinità e freschezza mostrare dalla donna.
Questa pagina del Vangelo ci aiuti a comprendere che la salvezza non ha confini razziali o culturali ma passa attraverso la coscienza di ogni uomo, la sua libertà e la sua fede.
don Massimo Storelli
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